NULLA SU DI NOI SENZA DI NOI

In foto Giulio Tulumello, autorappresentante di Anffas Palermo, componente dell'Organismo Territoriale per i Diritti delle Persone con Disabilità del Comune di Palermo, insieme a Serena Amato, leader di Anffas Onlus Sicilia della Piattaforma Nazionale degli Autorappresentanti in Movimento del progetto Io, Cittadino di Anffas.


  • Il Progetto "Io Cittadino!" in Sicilia
  • Gli autorappresentanti di Anffas Onlus Palermo


AUTORAPPRESENTANTI

NULLA SU DI NOI SENZA DI NOI

Autodeterminazione e Autorappresentanza:

cosa pensa Anffas?

Anffas è convinta dell’importanza che alle persone con disabilità sia garantito il diritto a partecipare, ad autodeterminarsi, a compiere le proprie scelte e ad avere tutti i supporti necessari per poter esercitare tali diritti, come ben sancito dalla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità. Sappiamo che la capacità di influenzare i decisori politici ed istituzionali è un buon indicatore di inclusione e ci è chiaro come autodeterminazione e autorappresentanza per le persone con disabilità intellettiva e del neurosviluppo non solo siano possibili, ma incidono in modo dirompente sulla loro qualità di vita.

Anffas ha vissuto e costruito la storia che ha portato le persone con disabilità intellettiva e del neurosviluppo ad uscire dalla più totale emarginazione, esclusione e discriminazione ed a garantire alle loro famiglie di avere supporti, formazione, informazioni e servizi. Oggi siamo impegnati per far sì che le persone con disabilità vengano, prima di tutto, riconosciute nella loro dignità di persone e di cittadini ai quali va garantita la piena inclusione nel proprio contesto sociale. Ogni giorno abbiamo conferma che le persone con disabilità che partecipano alla vita della nostra associazione sono molto interessate ed entusiaste di poter intraprendere questo percorso.
Anffas non vuole e non può sottrarsi alla sfida di essere parte attiva e determinante affinchè il diritto ad autodeterminarsi ed auto-rappresentarsi sia pienamente garantito.
Le persone con disabilità intellettiva, anche ad alta intensità di sostegni, non solo devono (poiché è un loro diritto), ma possono, con i giusti sostegni, autodeterminarsi, partecipare, essere incluse nella comunità. I sostegni non vanno forniti solo alle persone, ma anche all’ambiente in cui le stesse vivono che deve spesso cambiare ed adattarsi.

Inoltre, autodeterminazione e autorappresentanza si configurano come requisiti indispensabili per garantire alle stesse Persone con Disabilità di contribuire allo sviluppo delle strategie e delle attività di sostegno che li riguardano, alla mobilitazione delle risorse che a loro spettano in virtù dei diritti di uguaglianza, pari opportunità e non discriminazione, e non meno importante, pe contribuire ad una società più evoluta.

I NOSTRI AUTORAPPRESENTANTI

 
  • Paolo Tinnirello

Cosa significa “autodeterminazione”?

Una possibile definizione di autodeterminazione potrebbe essere descritta come l’insieme dei diritti di ogni individuo, comprese le Persone con Disabilità, ognuna secondo il proprio grado di possibilità e con tutto il sostegno educativo, cognitivo, affettivo, relazionale e materiale di cui ha bisogno, di farsi carico, controllare ed assumere la responsabilità della propria esistenza, compreso il diritto di decidere dove e con chi intende vivere, imparare, lavorare, socializzare, a quale tipo di servizio e di sostegno rivolgersi, da chi farsi assistere, come passare il proprio tempo, come disporre dei propri beni materiali e di come porsi in relazione con gli altri membri della comunità a cui appartiene.

Cosa significa “autorappresentanza”?

È possibile definire l’autorappresentanza come un insieme di comportamenti che abilitano le Persone con Disabilità ad esprimere e/o a dimostrare e rivelare le loro aspettative e preferenze, secondo modalità che facilitano il riconoscimento i loro desideri e i loro bisogni a livello individuale o collettivo per assicurare loro la piena partecipazione, l’appartenenza, l’inclusione attiva alla Comunità con cui interagiscono e fanno parte a pieno titolo come cittadini.

L’autorappresentanza si riferisce ad una gamma di abilità individuali, relazionali e di partecipazione pubblica necessarie per prendere posizione per sé e per il gruppo di appartenenza, nonché per difendere, tutelare e incidere sulle scelte che riguardano le stesse Persone con Disabilità.

Autodeterminazione e
Autorappresentanza, cosa fa Anffas

Anffas, sulla base dei concetti precedentemente esplicitati, ha realizzato il PROGETTO “IO CITTADINO”. La partecipazione alla vita politica e sociale è una delle componenti principali dell’inclusione nella società secondo la Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità e la capacità di influenzare i decisori politici ed istituzionali è stata riconosciuta come indicatore di inclusione sociale.

A conclusione del progetto “Io, Cittadino!” Anffas ha dato il via al primo movimento dii self-advocacy italiano denominato: Piattaforma Italiana degli Autorappresentanti in Movimento. Oggi, le persone con disabilità hanno uno spazio per esprimere le proprie idee, opinioni e richieste rispetto a questioni che riguardano non solo la cura e l’assistenza, i servizi ed i diritti, ma anche le questioni di significato: significato della disabilità, significato di umanità, significato di competenze, significato di cittadinanza, significato di risposte etiche alla diversità umana.

Grazie al Progetto “Io, Cittadino” e grazie alla Piattaforma Italiana degli Autorappresentanti in Movimento, le persone con disabilità intellettive e del neurosviluppo, hanno iniziato ad organizzarsi e parlare anche in prima persona per la difesa dei propri diritti e per contribuire in modo determinante alle attività delle organizzazioni che operano nel campo ed influire in un modo del tutto nuovo sui cambiamenti socio-politici delle comunità in cui vivono.